Come nasce Tie's Addiction e qual è stata l'idea iniziale che vi ha unite?
Tie's Addiction è nata in modo molto spontaneo, da un'esigenza personale. Abbiamo sempre amato le cravatte, ma facevamo fatica a trovarne una che ci rappresentasse davvero. Trovavamo sempre i classici modelli a righe o a pois: eleganti, sì, ma lontani dal nostro modo di esprimerci.
Un giorno abbiamo deciso di provarci da sole. Abbiamo preso ago, filo, un vecchio jeans dimenticato nell'armadio e, seguendo un tutorial su YouTube, abbiamo realizzato la nostra prima cravatta.
Non era perfetta, ma ce ne siamo innamorate subito. La indossavamo sempre e, vedendo anche la curiosità delle persone intorno a noi, abbiamo capito che forse c'era qualcosa di più.
È lì che è nata l'idea di Tie's Addiction. Non volevamo semplicemente creare delle cravatte, ma dare una nuova interpretazione a questo accessorio, trasformandolo in un mezzo di espressione personale. Volevamo dimostrare che una cravatta può raccontare chi sei, senza seguire regole o stereotipi.
Come pensate che il pubblico descriverebbe oggi Tie's Addiction come brand? Se doveste riassumerlo in tre parole, quali sarebbero?
Se dovessimo descrivere Tie's Addiction con tre parole, sceglieremmo espressione, sostenibilità e identità.
Espressione, perché crediamo che una cravatta non abbia genere, età o occasioni prestabilite: chiunque dovrebbe sentirsi libero di indossarla a modo proprio.
Sostenibilità, perché recuperiamo tessuti e capi d'abbigliamento esistenti, dando loro una seconda vita invece di crearne di nuovi.
Identità, perché il nostro obiettivo non è far assomigliare le persone a qualcun altro, ma aiutarle a esprimere ciò che sono davvero.
Crediamo che la moda debba valorizzare l'unicità di ognuno: distinguere, non uniformare.
Come vi descriverebbero, con un pizzico di ironia, le persone che vi conoscono bene?
Chi ci conosce bene probabilmente direbbe che siamo il perfetto equilibrio tra caos e organizzazione… anche se non è sempre chiaro chi rappresenti cosa.
Una di noi riesce a inciampare sul nulla, a perdere gli strumenti che aveva in mano due secondi prima e a trasformare qualsiasi giornata tranquilla in una piccola avventura. L'altra, invece, è quella che con pazienza cerca di mettere ordine tra idee, tessuti e imprevisti.
Siamo molto diverse, ma abbiamo una cosa in comune: quando ci appassioniamo a un'idea, difficilmente la lasciamo andare. Possiamo passare ore a discutere di un dettaglio, cambiare idea dieci volte e poi tornare esattamente alla prima versione.
Forse è proprio questo il segreto di Tie's Addiction: l'incontro tra una mente piena di idee e un'altra che trova il modo di trasformarle in realtà… possibilmente senza far prendere fuoco a niente nel frattempo.
Qual è la cosa più divertente o fuori dagli schemi che vi è capitata lavorando insieme?
La verità è che, lavorando insieme, ci capitano continuamente situazioni fuori dagli schemi, perché le idee arrivano sempre nei momenti meno opportuni.
Possiamo essere sul divano, in vacanza o al supermercato e ritrovarci improvvisamente a parlare di tessuti, colori e nuovi modelli. Più di una volta abbiamo interrotto una cena, una serie TV o una passeggiata perché una di noi ha detto: "Aspetta, mi è venuta un'idea per una cravatta!"
Da quel momento bastano pochi minuti per passare da una conversazione normalissima a svuotare armadi, osservare tessuti e immaginare le prossime collezioni.
Se qualcuno ascoltasse le nostre conversazioni senza conoscerci, probabilmente penserebbe che stiamo organizzando qualcosa di enorme. In realtà stiamo solo cercando di capire se un vecchio paio di jeans possa trasformarsi in una cravatta incredibile.
Lavorare insieme ci ha insegnato una cosa: l'ispirazione non ha orari. E, puntualmente, le idee migliori arrivano proprio quando dovremmo fare tutt'altro.
Avete un gusto molto riconoscibile per abiti e accessori: cosa significa per voi indossare una cravatta oggi? Che valore simbolico ha questo accessorio nel vostro immaginario?
Per noi oggi la cravatta è molto più di un semplice accessorio: è un simbolo di espressione personale.
Per anni è stata associata a regole, occasioni formali e a un certo modo di vestire. Noi, invece, abbiamo sempre visto il suo potenziale per diventare qualcosa di diverso: un elemento capace di aggiungere carattere, personalità e creatività a qualsiasi look.
Indossare una cravatta, per noi, significa sentirsi liberi di raccontare qualcosa di sé, senza bisogno di parole. Non importa il genere, l'età o l'occasione: quello che conta è il modo in cui ognuno la interpreta e la fa propria.
Più che cambiare il ruolo della cravatta, vogliamo darle un significato nuovo. Non vogliamo che smetta di essere una cravatta, ma mostrarne tutte le possibilità che spesso vengono ignorate. Può essere un dettaglio che completa un outfit, un accessorio originale, quasi un gioiello, ma anche un vero e proprio manifesto di identità.
Per noi rappresenta l'incontro tra tradizione e reinterpretazione: un oggetto con una storia importante alle spalle, ma con ancora tantissimo spazio per evolversi e assumere nuovi significati.
Un mantra è una frase da ripetere come rituale quotidiano, quasi un codice personale che guida il pensiero e l'energia. Tra le tre scritte che avete scelto, quale sentite più vicina alla vostra identità e perché?
Tra le tre scritte che abbiamo scelto, quella in cui ci riconosciamo di più è: "Sono quello che faccio quando nessuno mi vede."
Ci piace perché sposta l'attenzione da ciò che mostriamo agli altri a ciò che siamo davvero.
Oggi è facile costruire un'immagine e mostrare solo la parte migliore di sé. Questa frase, invece, ci ricorda che la nostra identità si costruisce nelle scelte quotidiane, soprattutto quando non c'è nessuno a guardarci.
Per noi parla di coerenza: della distanza, spesso invisibile, tra quello che diciamo di essere e quello che siamo realmente. Crediamo che il valore di una persona, così come quello di un progetto, nasca proprio lì: nella cura dei dettagli, nella costanza, nell'impegno che mettiamo anche quando non ci sono applausi o riconoscimenti.
È una frase che sentiamo molto vicina anche a Tie's Addiction. Dietro ogni cravatta ci sono ore di ricerca, prove, errori, cuciture e dettagli che probabilmente nessuno noterà mai. Eppure sono proprio quei momenti a fare la differenza e a dare valore al risultato finale.
Per questo, per noi, non è solo una frase motivazionale, ma un vero promemoria: l'identità non si dichiara, si costruisce ogni giorno, soprattutto quando nessuno sta guardando.
Perché consigliereste Amuletika a chi ancora non la conosce?
Consiglieremmo Amuletika perché, per noi, va oltre il concetto di gioiello.
Viviamo in un mondo in cui siamo continuamente sommersi da immagini, messaggi e stimoli, e spesso finiamo per perdere di vista ciò che conta davvero. Quello che ci ha colpito di Amuletika è la capacità di trasformare un gioiello in un promemoria quotidiano: non un semplice oggetto da indossare perché è bello, ma qualcosa che racconta una parte di te, un valore, un pensiero o un'intenzione che scegli di portare con te ogni giorno.
Ci piace l'idea che un gioiello possa diventare una piccola bussola, un simbolo che, anche nelle giornate più frenetiche, ti ricorda chi sei, cosa stai cercando e quali valori vuoi coltivare.
C'è poi un altro aspetto che sentiamo molto vicino anche al nostro modo di lavorare: il valore dell'artigianato. In un mondo che corre sempre più veloce e tende a rendere tutto uguale, Amuletika sceglie di dare spazio al tempo, alla cura e all'unicità. Ogni gioiello ha una propria identità, una storia e una ricerca che lo rendono speciale, e questa autenticità si percepisce fin dal primo sguardo.
Forse è proprio per questo che ci siamo sentite così vicine ad Amuletika. Anche noi crediamo che un accessorio possa avere un significato che va oltre la sua funzione: possa raccontare una storia, custodire un ricordo, rappresentare un'idea e diventare un modo per esprimere la propria identità.
Chi scopre Amuletika trova sicuramente dei gioielli originali. Ma chi si prende il tempo di conoscerla, scopre qualcosa di ancora più prezioso: oggetti capaci di creare una connessione emotiva e di accompagnare le persone nel tempo, assumendo un significato sempre nuovo insieme a loro.
Perché, in fondo, i gioielli più preziosi non sono necessariamente quelli che brillano di più, ma quelli in cui riusciamo a riconoscere una parte di noi.
